LA MILANESIANA 2014

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Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

fortuna

destino

La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro giunge quest’anno alla sua quindicesima edizione. Quindici anni, una cifra tonda che, quando questo percorso iniziò, non avevamo immaginato di poter raggiungere. Non lo considero un traguardo, ma c’è in me la consapevolezza e la soddisfazione di avere fatto qualcosa di concreto e di vivo nella e per la città di Milano, sia dal punto di vista culturale, sia da quello finanziario, come testimoniano le risorse economiche riversate nella città in termini di servizi.

Il tema scelto per questa quindicesima edizione è LA FORTUNA/IL DESTINO, un tema che attraverserà i 42 appuntamenti previsti nei 18 giorni di festival e con cui gli oltre 160 ospiti invitati sono chiamati a confrontarsi, nelle diverse declinazioni e nei molteplici snodi, anche filosofici, che questo soggetto offre.

Di questa XV edizione ci sono alcuni aspetti che desidero sottolineare: il numero e il rilievo delle mostre e delle anteprime teatrali prodotte dalla Milanesiana, il rapporto con le istituzioni universitarie, la diffusione sempre più capillare sul territorio di Milano e di Torino.

Sono particolarmente orgogliosa e onorata di essere riuscita a concretizzare un desiderio che inseguivo da anni: portare a Milano uno dei più grandi pittori viventi, forse il più grande Maestro della pittura contemporanea, Antonio López García. La Pinacoteca di Brera, nell’ambito e in collaborazione con La Milanesiana, ospiterà Antonio López García / Caravaggio. Cena per due. La pittura della realtà, una mostra / confronto tra i due capolavori: La cena in Emmaus di Caravaggio di Brera e La cena di Antonio López García. Al grande artista spagnolo il regista Victor Erice ha dedicato lo straordinario film El sol del membrillo – Il sole della mela cotogna, che sarà proiettato in occasione dell’inaugurazione della mostra. Ma il festival darà vita ad altre 5 mostre: presso l’Università Iulm, un’esposizione fotografica inedita dedicata all’opera cinematografica del regista Tinto Brass; sempre alla Iulm, un’installazione dell’artista Federica Giglio intitolata Citazione Còlta. Presso la Sala Buzzati, la mostra Milano sottosopra. 50° anniversario della rossa a cura di MM Spa per i cinquant’anni dall’inaugurazione della Linea 1.

A Torino, nell’ambito di una collaborazione sempre più ampia e approfondita con il Circolo dei Lettori, presso cui si terranno quest’anno tre appuntamenti serali della Milanesiana, avrà luogo la mostra dedicata al Codex Seraphinianus Anno XXXIII (33) di Luigi Serafini, mentre, presso il Castello di Miradolo, a Pinerolo, con il contributo della Fondazione Cosso, una mostra di dipinti di Tahar Ben Jelloun, dal titolo Giovinezza.

Questa edizione è caratterizzata inoltre dal rilievo delle anteprime teatrali in programma: presso il teatro No’hma, Luiz torna a casa: una pièce teatrale scritta dal giallista Maurizio de Giovanni, diretta e interpretata da Tony Laudadio; un “melologo Marchesi”, un’invenzione scenica di Tony Laudadio dedicata a Il Malloppo dello scrittore Marcello Marchesi; l’anteprima a Milano di Good people, del Premio Pulitzer 2007 David Lindsay Abair, la cui versione italiana è stata curata da Roberto Andò (che ne cura anche la regia) ed è interpretata, tra gli altri, da Michela Cescon, spettacolo che sarà prossimamente in programmazione presso il Teatro Franco Parenti; sempre con Michela Cescon – e Carlo Boccadoro – Le vite impossibili di Greta Wells; di Mario Sesti e Valerio Cappelli, con Sergio Rubini, Finalmente Truffaut, un omaggio al grande regista, scomparso 30 anni fa; infine, una nuova riduzione di Fedra – Diritto all’amore, con Galatea Ranzi, sulla base di una riscrittura che la grecista Eva Cantarella ha fatto dei testi di Euripide e Seneca. Proprio lo spettacolo con galatea Ranzi avrà luogo – nell’ambito della sezione filosofica del festival – presso il nuovo Auditorium della Iulm, Università con cui il felice rapporto di collaborazione vivo da anni si è ulteriormente rafforzato. A testimoniare l’importanza del dialogo con le istituzioni universitarie, rappresentative della vocazione internazionale della città di Milano, c’è l’ingresso del Politecnico di Milano, come sostenitore e sede di uno dei più importanti appuntamenti del festival.

Non viene a mancare anche in questa edizione l’attenzione dedicata al cinema, con due focus monografici su e con Edgar Reitz e Tinto Brass, e la presenza – in veste anche letteraria – di Wim Wenders; così come è confermata la ricchezza della proposta musicale, con più di 20 concerti che incrociano generi e artisti di rilievo internazionale, tra cui Gino Paoli, Uri Caine, Ute Lemper, Ramin Bahrami, l’Ensemble Berlin, Morgan, Trilok Gurtu, Monica Leone e Antonio Ballista. Concludo con il corpus centrale del festival, quello dedicato all’universo della letteratura e della parola in genere: avremo ospiti numerosissimi autori, tra cui Jonathan Lethem, il Premio Pulitzer Michael Cunningham, Melania Mazzucco, Susanna Tamaro, il Premio Nobel Gao Xingjiang, Claudio Magris, Dacia Maraini, Svetlana Alexievich, il Premio Nobel per l’Economia Robert Aumann, Andrew Sean Greer, Hanif Kureishi, Valeria Parrella, Erica Jong, David Lodge, Howard Jacobson, Meir Shalev, Andrea De Carlo, Giancarlo De Cataldo, Aldo Nove.

Moltissimi i luoghi coinvolti: il Teatro Dal Verme, la Sala Buzzati, la Sala Otto Colonne di Palazzo Reale, l’Auditorium Iulm, Palazzo Corio Casati di BPM, il Piccolo Teatro grassi, la Sala degli Azionisti del Palazzo Edison, lo Spazio Oberdan, il Teatro Franco Parenti, la Biblioteca Valvassori Peroni, il Politecnico, e un’altra nuova sede, la Cavallerizza del Fai. E moltissime le sezioni che animeranno il programma della Milanesiana, dalle serate presso il Teatro Dal Verme all’Aperitivo con l’autore e l’Aperitivo in città, da Orariocontinuato – che ospita le rassegne il Respiro della Musica, la Filosofia, Viaggio in Italia, Europa, Mondo, l’Energia della Città – fino alle sette giornate di approfondimento della Rosa Monografica, per un festival che non rinuncia a proporre un continuo incontro di contenuti e discipline, di arti e culture differenti, affinché, a contatto l’una con l’altra, non smettano mai di germogliare, anno dopo anno. Penso che un programma debba riflettere almeno la curiosità di chi lo fa. E che la curiosità – se si ha fortuna – generi curiosità.


Elisabetta Sgarbi.

Direttore Artistico La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro.